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             SI STAVA MEGLIO QUANDO.../2 Pierangelo Gorini, artigiano di Robecco d’Oglio va controcorrente


             «Ma io non sono


             d’accordo: si stava



             peggio quando



             si stava peggio»




             «Ma quale burocrazia? Ben vengano le regole. La colpa è nella       maggiore considerazione sociale».
             globalizzazione e in una concorrenza sleale da parte del mondo      Non è più così? «Basti una parola:
                                                                                 evasore, per rendere l’idea. E sape-
             cooperativo». E nella storia passata del sistema economico vede     te come si è arrivati a questo?» Go-
             anche molte ombre. «Quando mi misi in proprio, l’imprenditore       rini, come si accennava, avanza
                                                                                 un’autocritica o, più esattamente,
             era rispettato. Oggi ci chiamano evasori. C’è una ragione?»         una critica al mondo artigiano:
                                                                                 «Non si è stati sempre capaci di
             D    iceva Rino Formica, sociali-  dete, io mi ricordo com’era allora,  procedere di pari passo col regime
                                               nel 1969, quando ho iniziato a lavo-
                  sta, ex ministro delle Finanze,
                                                                                 fiscale esistente. Mi spiego meglio:
                  che se per i comunisti l’utile è
                                                                                 se con la scusa che la tassazione è
                                               rare e la burocrazia era molto meno
                  un furto, per la Chiesa è pec-  presente: se eri dipendente di  troppo elevata opto per non dichia-
             cato e in entrambi i casi va nasco-  un’impresa artigiana, i primi giorni  rare tutto ciò che incasso, il sistema
             sto. In una battuta, una lucida sinte-  di malattia, per esempio, non ti era-  a lungo andare ne risente e, di con-
             si di un rapporto tipico tra il nostro  no pagati, senza contare i pericoli  seguenza, il fisco chiederà di più
             Paese e la cultura imprenditoriale  cui si poteva incorrere, non essendo  per coprire i buchi, le regole diven-
             ma anche un modo per introdurre   debitamente tutelati».            teranno sempre più numerose e
             l’intervento di Pierangelo Gorini,  Gorini continua: «Non sono un   stringenti e nell’immaginario col-
             artigiano di Robecco d’Oglio, tito-  nostalgico del tempo che fu, perché  lettivo, per colpa di qualcuno, finirà
             lare della Idraulica Artigiana, iscrit-  un numero maggiore di regole ha  per passare l’idea che l’artigiano e
             to a Cna.                         consentito di disciplinare le attività  l’imprenditore in genere siano sino-
               Gorini, in proprio dal 1982, si  e garantito maggiori controlli e in  nimi di truffatori o approfittatori».
             presenta infatti controcorrente ri-  questo modo anche la produzione  C’è poi il problema delle coope-
             spetto al modo in cui ci si aspette-  ne ha beneficiato. Poi, certo, rico-  rative, una questione che a Gorini
             rebbe che un imprenditore si ap-  nosco bene che quello, a differenza  proprio non va giù. «Personalmen-
             procci alla propria categoria. Per  di adesso, era un periodo di forte  te, ho sempre assunto nei termini
             lui, la burocrazia italiana, pur difet-  espansione economica. Come ne-  previsti dal contratto che regola il
             tosa e con tutti i limiti del caso, non  garlo? Ma prendiamocela con nor-  mio settore e non posso accettare
             è assolutamente da condannare –   me che hanno consentito il perma-  che un sistema, quello delle coope-
             «Consente di far funzionare quel  nere di una disparità enorme tra i  rative, abbia finito con l’invadere il
             po’ di stato sociale che è rimasto» –  membri dell’Unione europea e che  nostro campo, il campo artigianale,
             e ad ogni modo non è da certo da  hanno fatto sì che i Paesi più arre-  potendosi permettere una differen-
             considerare la fonte di tutti i mali,  trati finissero con l’assorbire il  za abissale di costi a proprio carico.
             che va piuttosto identificata nella  grosso della nostra attività di tra-  Questo impoverisce l’operaio, che
             globalizzazione che, concedendo   sformazione, che è sempre stata la  non cresce professionalmente, e il
             alle imprese di delocalizzare, ha  caratteristica dell’industria italiana.  sistema sociale, a cui si contribui-
             impoverito chi è rimasto a lavorare  Senza contare un’altra differenza,  sce per poco o nulla».
             in Italia, e in una propensione all’u-  rispetto al passato...».      Infine, la paura, che per un im-
             tile, appunto, non sempre cristalli-  Quale? «Ai tempi in cui mi misi  prenditore dovrebbe essere consi-
             na.                               in proprio, la figura dell’imprendi-  derata quasi innaturale. «Oggi, c’è
               Dice Gorini: «Ho sempre creduto  tore era rispettata e ben vista, in ge-  molta più paura, rispetto a un tem-
             nello Stato e nella sua funzione.  nerale. Non dimentico quando il  po. Aprire un’attività comporta ri-
             Dall’82 a oggi, ho fatto la scelta di  mio socio mi disse, quasi stupito,  schi maggiori e altrettanti costi. Un
             adottare la contabilità ordinaria,  che da quando avevamo aperto una  ricambio generazionale è importan-
             nonostante il mio fatturato non mi  nostra attività molta più gente gli  te, perché i giovani sono portatori
             obblighi, proprio per una questione  parlava e lo trattava con considera-  di nuove idee e creatività ma occor-
             di fiducia e coerenza personale. Ve-  zione; essere artigiani portava a una  re molto coraggio».

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